Risveglio
Bela Lugosi, Dracula

Vampiri - Chi è il Vampiro?

A questo link il giornalista Mike Plato descrive in maniera piuttosto attinente al vero cosa è il vampirismo: Mike Plato - intervista a Uno Mattina su Rai 1

Il vampiro è un uomo che ha intrapreso il sentiero iniziatico con il solo scopo di sopravvivere alla morte, anziché evolvere spiritualmente fino ad abbandonare il proprio ego e i suoi desideri. Il suo attaccamento alla materia ha fatto sì che non riuscisse a liberarsi totalmente dell'ego per identificarsi con l'anima. Si tratta di un individuo che ancora non "sente" pienamente la sua anima; per lui essa rappresenta solo un concetto mentale, una possibilità e nulla più. La sua paura della morte è dunque più che mai giustificata: essendo la sua coscienza imprigionata nell’apparato psicofisico, egli perirà con esso.
Un uomo del genere sarebbe disposto a qualsiasi cosa pur di riuscire a prolungare la propria esistenza terrena. Conscio di dover morire, egli aspira disperatamente all'immortalità e ai piaceri che la materia può offrire!
Il paradosso è proprio questo: il suo folle attaccamento alla vita e ai piaceri terreni, il suo voler prolungare l'esistenza materiale a tutti i costi... è ciò che rende sempre più sicura la sua futura morte, in quanto tali comportamenti imprigionano la sua coscienza nella personalità mortale, nella carne corruttibile. Dall’altra parte il non-attaccamento alla materia lo condurrebbe invece sempre più vicino alla sua anima immortale!

Egli vuole allora poter sopravvivere in qualche modo alla inevitabile dissoluzione del corpo fisico pur non operando una reale “sintesi con l’anima”, risultato, quest’ultimo, che è possibile ottenere solo intraprendendo fino in fondo il sentiero di risveglio spirituale che conduce alla vera immortalità. La vera immortalità si ottiene infatti proprio "morendo a se stessi", cioè al proprio ego, per rinascere poi come Uomo Nuovo.
A questo punto, l’unico modo che ha per restare in qualche modo in vita è cercare di sopravvivere nel « corpo astrale », un involucro sottile che avvolge il corpo fisico e nel quale trasferiamo la nostra coscienza sia durante il sogno (infatti è anche conosciuto come "corpo di sogno" o "corpo lunare") sia dopo la morte. Questo corpo è, per intenderci, quello che talvolta compare ai viventi in forma di fantasma. Non è da confondere con il « corpo di gloria », cioè l'anima, in quanto il corpo astrale è solo un involucro esterno, come il corpo fisico, solo più sottile e quindi invisibile a occhio nudo, ma non è immortale come l'anima.
Imparando a portare la propria coscienza nel corpo astrale non si consegue una reale immortalità, poiché anch’esso è costituito di materia – sebbene più sottile di quella a cui siamo abituati – e quindi è destinato a consumarsi con il tempo; tuttavia, la capacità di "trasferirsi in astrale", permette all’essere umano di sopravvivere, per un tempo indeterminato, dopo la sparizione del corpo fisico.

Il corpo astrale lo abbiamo tutti, infatti lo utilizziamo per viaggiare durante le esperienze di sogno, ma solo pochi di noi sono in grado di utilizzarlo coscientemente come involucro per spostarsi anche in stato di veglia e compiere i cosiddetti « viaggi astrali ». Ciò implica che, alla stessa maniera, pochi di noi saranno in grado di usarlo coscientemente dopo l’esperienza della morte. Ci ritroveremo nel corpo astrale, ma ne avremo la stessa padronanza che un fanciullo di due anni può avere del suo corpo fisico: saremo trasportati dagli eventi del mondo astrale in uno stato di semi-incoscienza simile, appunto, a quella che si ha nel sogno. Quanti di noi, infatti, sono capaci di fare « sogni lucidi », all’interno dei quali possono decidere delle loro azioni? Allo stesso modo saremo solo parzialmente in grado di decidere delle nostre azioni dopo la morte.

Le pratiche che consentono a un essere umano, maschio o femmina che sia, di spostare la sua coscienza nel corpo astrale in modo da servirsene a piacimento, sia in vita che dopo la morte, riguardano gli esercizi di « ricordo di sé » e l'utilizzo consapevole dell’Energia Sessuale. Conoscenze provenienti dall'antica Atlantide e recentemente ritrasmesse da Georges I. Gurdjieff, P.D. Ouspensky, E.J. Gold e Robert Burton. Tali argomenti vengono ampiamente trattati all'interno di questo sito, che è incentrato sul lavoro psicologico/alchemico. Il percorso iniziatico, se condotto fino al compimento ultimo, consente sia di ottenere la capacità di trasferirsi nel corpo astrale - il che conduce alla sopravvivenza dopo la morte -, sia la successiva e più importante capacità di identificarsi con l'anima stessa - il che conduce all'immortalità vera e propria. Stiamo parlando di due differenti gradi iniziatici: nel primo stadio l'individuo resta ancora attaccato alla materia e all'ego, in quello successivo ne è invece totalmente distaccato.

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